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    MIRELLA GUASTI


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   Un raro caso: Mirella Guasti.
   Di Estemio Serri

Un raro caso quello di Mirella Guasti, la scultrice di origine milanese, che per lungo tempo � rimasta estranea alle strategie commerciali, che hanno contribuito invece al successo di artisti della sua generazione da molto tempo. Le sue convinzioni, la sua riservatezza e il suo modo di essere nel complesso l'hanno spinta con caparbiet� a rimanere isolata nell'ombra, portando avanti un proprio progetto, un pensiero che le ha permesso nel tempo di realizzare opere di grandissima qualit�. Nella sua recente produzione, come per i grandi scultori del '900, appena vedi un'opera dici subito ''quella � Mirella Guasti'': � molto importante, ci� vuol dire che nel panorama della scultura nazionale e internazionale non esiste nessun altro artista che sviluppa con quelle forme di espressione, un discorso dedicato alla figura umana, in particolare alla donna, nel ''secolo della donna''. Il mio carissimo Nuccio Madera, per lungo tempo Direttore della rivista Arte, prematuramente scomparso, personaggio di notevole spessore culturale e di grande umanit�, nel 1998 mi disse ''Sto pensando di preparare in anticipo un grande servizio per i successi che nel nuovo secolo, le donne, da sempre isolate, conseguiranno nel mondo delle Arti Visive''. Aveva visto giusto! Siamo appena all�inizio e nel panorama internazionale riscontriamo una crescita esponenziale dei successi di pittrici e scultrici, che nel breve tempo stanno raggiungendo la notoriet� di artiste come Rosalba Carriera, Natalija Gonciarova, Liubov Popova, Alexandra Exter, Mary Cassat e Tamara De Lempicka. Riallacciandomi a quanto scrive Mirella nella propria autobiografia, mi sembra di poter dire che per avere il coraggio di rinunciare al 90% delle proprie potenzialit� di diffusione commerciale e quindi di immagine e di successo � necessario essere caparbi, ostinati e credere fermamente in un proprio progetto, come lei ha creduto, arrivando con gradualit�, agli inizi del nuovo secolo, all�ultima produzione che � quella che mette in evidenza la grande forza espressiva che viene dalla ricerca e dall'esperienza. L'artista dopo innumerevoli richieste e pressioni dei suoi estimatori e anche mie, finalmente nell'ottobre 2004, a 71 anni, realizza i primi bronzi, cosa che non aveva mai voluto fare, in quanto li considerava delle copie e li riteneva uno svilimento dell'opera originale. Durante i nostri test a livello nazionale, un susseguirsi di consensi e di successi ci hanno portato in brevissimo tempo ad impegnarci e ad effettuare un importante investimento sia a livello produttivo, che promozionale, nella convinzione che si possono raggiungere anche nel breve periodo risultati assolutamente insperati. � ben vero che quando si acquista un'opera d'arte � necessario tenere conto solo della fruizione, nel senso ''acquisto questa opera perch� mi piace'', se poi si scopre nel tempo, di avere fatto anche un buonissimo investimento, � evidente che non fa assolutamente male.

 
Galleria d'Arte Cinquantasei - Bologna - Abano Terme